Le Nere Lame

«Le Nere Lame è un progetto educativo che vuole utilizzare le attività del Gioco di Ruolo dal vivo (LARP in Inglese) per raggiungere obiettivi con ragazzi e ragazze adolescenti, a partire dai 14 anni. Nasce come sviluppo di un lavoro psicoeducativo che porto avanti da anni, il LabGDR nel quale uso il Gioco di Ruolo tabletop come strumento riabilitativo e terapeutico. Ho portato la mia esperienza di LabGDR a Lucca Educational 2017insieme a Marco Modugno, riscontrando grande interesse e partecipazione da parte dei presenti. Attualmente sono il responsabile del LabGDR presso il centro clinico CuoreMenteLab.
In psicologia e psicoterapia il gioco di ruolo è una attività nota come una tecnica di apprendimento all´interno dei contesti interpersonali attraverso l´assunzione di ruoli e mediante la simulazione. Le modalità di attuazione possono essere molteplici, ma in tutte le persone vengono invitate ad assumere un certo “ruolo” con delle caratteristiche e ad agirlo in una simulazione o direttamente con il terapeuta o con un gruppo, a seconda dei contesti.

Lame Nere: schema

Nel contesto del gaming, per GDR live si intende un gioco dove i giocatori interpretano il ruolo di un personaggio e tramite la conversazione, lo scambio dialettico e l’azione portano avanti la storia in uno spazio immaginato e condiviso. Le regole di un GDR indicano come, quando e in che misura, ciascun giocatore può influenzare lo spazio immaginato. Il gioco ha una ambientazione specifica dentro la quale seguendo il regolamento e la loro iniziativa, i giocatori si muovono. Ogni personaggio è caratterizzato da varie caratteristiche a seconda del tipo di gioco di ruolo, un abbigliamento ed equipaggiamento specifico, una storia personale ed unica.Nel gioco, Le Nere Lame sono una compagnia di avventurieri con la missione specifica di opporsi al male. Lo fanno in modi diversi: la feroce caccia alle creature malvage (in particolare i Draghi), la compassione verso la sofferenza, la cura dello spirito e l’elevazione culturale. Questi elementi sono racchiusi nello stemma della Compagnia dove la spada nera, che trafigge il drago così come fece Turin con Glaurung, rappresenta la dimensione agonistica e combattiva, la lacrima, memoria di Nienor, rappresenta la compassione e la cura dell’altro e le sette stelle sono segno delle pietre veggenti che gli Eldar hanno donato ai Numenoreani e rappresentano la Sapienza e l’amore per la bellezza. Vivono nella Terra di Mezzo nel periodo precedente la Guerra dell’Anello. Ho cercato di infondere, il più possibile e per quanto mi è possibile, nel progetto uno spirito autenticamente Tolkieniano, rimanendo fedele al “canone” e in questo intento le frequentazione del gruppo Studi Tolkieniani è stato fondamentale donandomi costanti stimoli creativi e pareri di esperti quando avevo bisogno di consultazioni.

Durante il corso i ragazzi hanno fatto molteplici tipi di esperienze perché abbiamo pensato di fornire loro diversi stimoli come un laboratorio teatrale per calarsi meglio nel personaggio e superare dei blocchi relazionali, un incontro con un esperto di storytelling per dare struttura e profondità alla storia del proprio personaggio, lavori di gruppo sulle emozioni, allenamento con le armi, cacce al tesoro, tornei e guerra con orchi, fino a cantare l’inno de Le Nere Lame in coro con un maestro di musica. Il tutto culminerà con un campo di due giorni all’aperto dove faremo una immersione totale nella Terra di Mezzo.
Sono stato inoltre molto fortunato a lavorare con un team di appassionati professionisti con i quali condivido le scelte e la programmazione e senza i quali, non ci sarebbe il progetto così come è ora. Ringrazio quindi Antonio Scicchitano, Massimiliano Iemma ed Elisa Marconi che stanno portando avanti con me il progetto psicoeducativo».

Marco Sciccchitano